Un’italiana a Tokyo

Un’italiana a Tokyo

Ogni volta che qualcuno mi chiede “Allora cosa mi racconti della tua vita a Tokyo? Com’è andata? Com’è il Giappone?”.
A tutta questa serie di domande io non so veramente cosa rispondere.
Non è come chiedere cosa ne pensi della Spagna, perché il Giappone è un paese così complesso e diverso dal mondo che conosciamo noi europei, che a parole sarebbe impossibile far comprendere alla gente cosa significa per una 22enne italiana piena di vita vivere per un paio di mesi a Tokyo.

東京

Tokyo o meglio , è la capitale del Giappone, situata nella regione del Kanto, sull’isola di Honsu.
La capitale della terra del Sol Levante si indica oggi una delle 47 prefetture del Giappone, in quanto si tratta in realtà di un’ampia area su cui si trovano svariate città indipendenti fusesi insieme in un’unica conurbazione.
Io per l’esattezza vivevo a Tawaramachi. Per chi conosce un pò Tokyo è la zona dove si presenta il famigerato e imponente skytree, dal quale si può ammirare una delle viste più mozzafiato di Tokyo.
Ovviamente non posso riportare in un solo articolo tutto quello che c’è da fare a Tokyo, per cui mi limiterò a consigliare i posti in base a quelli che io ho trovato più belli e suggestivi.

Il Sensoji Temple

La mia zona, ovvero Tawaramachi- Asakusa ha come suo fulcro il tempio Sensōji, dedicato a Kannon Sama, la dea buddista della misericordia, ed è il luogo di venerazione più antico di Tokyo.
Tra le attrazioni della via, si notano i ragazzi vestiti nei tradizionali abiti dei portantini, disponibili a trasportare in giro per il quartiere i turisti in risciò, alcuni dei quali erano anche molto carini, e tentavano convincere la gente a fare giri turistici.

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Dove mangiare buon cibo d’asporto spendendo poco ad Asakusa?

Tra Asakusa e Tawaramachi, nella via del Don Quijote (un centro commerciale, da vedere assolutamente!) c’è una piccola bottega che si chiama PAKU PAKU, la quale vende d’asporto confezioni di riso e pollo già pronte.
In quel posticino è tutto delizioso e super economico, e con 350 yen potrete godervi del buon cibo seduti a terra sul lungofiume del Sumida River ammirando il bellissimo panorama! Da provare assolutamente! 🙂

PS: oltre alle confezioni già pronte da 350 yen ci sono anche confezioni da 4 panzerottini di patate a 200 yen! 😉

Odaiba

La parte che più amavo di Tokyo era Odaiba, ovvero la grande isola artificiale nella baia di Tokyo, dalla quale c’è una vista mozzafiato, e non devi neanche pagare per vederla, ti basta solo uscire dalla metropolitana.
Non ci si può assolutamente perdere il tramonto sugli scogli di Odaiba con lo sguardo rivolto al Rainbow Bridge, ovvero il ponte che collega Odaiba al cuore della città di Tokyo, da lì la vista è davvero “WOW!”

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La fioritura dei “Sakura”

Durante la mia permanenza a Tokyo sono stata molto fortunata, il tempo era perfetto, né troppo caldo né troppo freddo, e soprattutto sono capitata nel bel mezzo del periodo Hanami (che letteralmente significa ammirare fiori di ciliegio)

Ogni anno in primavera in tutto il Giappone fioriscono i fiori di ciliegio, sakura in giapponese, prima al sud e poi al nord, a Tokyo più o meno cominciano a fiorire tra l’ultima settimana di Marzo e la prima di Aprile. È davvero uno spettacolo unico da vedere assolutamente.
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Ueno Park

Tokyo durante il periodo Hanami è pieno di festa, tutti si riuniscono nei parchi a bere e fare pic-nic.
Il miglior parco per me era Ueno Park, era praticamente a pochi passi dall’ostello in cui vivevo, ed ogni giorno dopo il lavoro bere una birra facendo hanami era d’obbligo per me e i miei compagni d’avventura.

La cosa che più mi ha colpita di quella festa è il fatto che i giapponesi siano così organizzati!

Voglio dire, in Spagna la parola festa è la prima del vocabolario, eppure gli spagnoli non sono così tanto organizzati come i giapponesi!

Sapete cosa fanno? Da casa si portano tutto quello che possa assomigliare ad un tavolo, lo ricoprono con della plastica blu, e quella stessa plastica blu la poggiano a terra e la usano per sedersi.
E non è finita qui, durante i picnic portano casse per la musica, borse frigo e tante ma tante bottiglie di sake.

I giapponesi e il sake

Dopo le feste, a furia di bere Sake, soprattutto nelle zone di Shibuya e Roppongi molti giapponesi perdono il controllo e si addormenta in metropolitana. Ne troverete sicuramente tanti che vanno in giro in giacca, cravatta, una birra o una bottiglia di sake in una mano e una valigetta 24ore nell’altra.  Ovviamente ho dovuto immortalare questo momento.

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Lo zoo di Ueno Park

Ueno Park è uno dei parchi più belli e più grandi di Tokyo, ed ospita uno zoo al suo interno.
Anche se in realtà odio gli zoo e qualsiasi altra cosa che sia a sfavore degli animali, ci sono entrata perché avevo troppa voglia di vedere i panda dal vivo.
Lo zoo costa solo 600 yen ed è aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9:30 alle 17!

 

Consigli utili

  • – Per connettersi al wi-fi a Tokyo: recarsi nei Seven Eleven.
  • – Non comprare cibo giapponese nel Don Quijotte, nei supermercati costa tutto la metà!
  • – Cibo italiano o qualunque altro cibo non giapponese: il Don Quijotte è il migliore anche se abbastanza caro.
  • – Non cambiare i soldi in Giappone, meglio prelevare direttamente all’areoporto, la commissione di solito è di soli 2 euro come in qualsiasi altra parte d’Europa. In Giappone inoltre si può prelevare in qualsiasi Seven Eleven o Family Mart h24! Se invece avete una carta prepagata dell’università tipo la mia della Banca Popolare di Sondrio, prelevate quanto meno vi è possibile perché da quella carta vi scalano 10 euro di commissioni.
  • – Acquistate la carta PASMO per la metropolitana, potrete metterci dentro qualsiasi cifra. Il prezzo di ogni biglietto sarà lo stesso non è un abbonamento, ma almeno si risparmia tempo dato che alle macchinette c’è sempre coda.

ULTIMA COSA

Non abbiate paura se assistite ad un terremoto lì è più normale di una borsa scippata. Gli edifici oscilleranno per un pò ma non c’è d’aver paura, per loro è la normalità. La mia coinquilina giapponese durante il mio primo terremoto rideva della mia faccia bianca e scioccata.

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Italiana di origine e cittadina del mondo, amo scrivere, viaggiare sola per il mondo ed imparare nuove lingue. Vivo a Barcellona dove lavoro come giornalista e specialista in comunicazione.

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